EDITORIALE: Pensiero forestale

Negli ultimi decenni la capacità di crescita scientifica del settore forestale appare del tutto straordinaria, in grado di cambiare rapidamente qualsiasi quadro di riferimento e di aprirsi concretamente ai temi emergenti collegati alla genomica, alle biotecnologie, alle nanotecnologie, alle tecnologie spaziali e a quelle informatiche. Al contempo, da più parti viene, però, spesso evidenziata una certa carenza di cultura selvicolturale, condizione non di rado ostativa per una diffusione realmente efficace dei risultati della ricerca e per un adeguato trasferimento delle conoscenze scientifiche anche laddove è possibile fare riferimento a soluzioni innovative. Continua a leggere EDITORIALE: Pensiero forestale

EDITORIALE: Laudato si’ (senza bosco, né pane né fuoco)

1. Breve periodo di vacanze. Tra poche settimane ci sarà l’elezione del nuovo presidente della Società Italiana di Selvicoltura e di Ecologia Forestale. Mi è venuto dunque spontaneo ripercorrere quanto avvenuto in questi quattro anni di presidenza della Società. Professionalmente, per me, è stato un periodo molto bello. E, come “rappresentante” dei ricercatori forestali italiani, molto significativo: non solamente per il consolidamento (forse poco conosciuto e apprezzato) della ottima posizione della ricerca forestale italiana nel panorama pubblicistico mondiale (siamo al 9° posto per h-index, al 12° per numero di pubblicazioni internazionali e al 10° per numero di citazioni, v. database SCIMAGO alla voce Forestry) e per l’accreditamento della Società come interlocutore ufficiale, per i settori scientifico-disciplinari AGR/05 e AGR/06, presso le istituzioni italiane preposte alle politiche della ricerca e dell’Università, ma anche e soprattutto per aver potuto rilevare una crescente diffusione di metodologie, tecnologie e idee sviluppate dai ricercatori del nostro Paese. Di fatto, la produttività scientifica è sia quantità che qualità: è sì necessario e importante pubblicare ma ancora più significativa e decisiva è la proposizione di innovazioni, nuovi orizzonti, nuovi percorsi, nuove idee. Continua a leggere “EDITORIALE: Laudato si’ (senza bosco, né pane né fuoco)”

EDITORIALE: IUFRO International Council 2014-2019 – President’s Letter

Dear Members of the IUFRO International Council, It is now just about eight months since we held our IUFRO World Congress in Salt Lake City. And what a stunning success that event turned out to be. At the outset, I would like to thank the many people, IUFRO officeholders, members and friends of IUFRO for the incredible efforts culminating in a World Congress of which we can be most proud. The IUFRO World Congress also marked the start of my term as IUFRO President. This is a position that I am most proud to hold and I thank you for the confidence that you have placed in me. My acceptance speech at the culmination of the Salt Lake City Conference captured most of my sentiments and focussed on my vision for my presidential term. That material has been widely publicised and I will not repeat it here. We have just recently completed the first IUFRO Enlarged Board Meeting; following tradition held in Vienna. Continua a leggere EDITORIALE: IUFRO International Council 2014-2019 – President’s Letter

EDITORIALE: L’uragano del 5 marzo 2015

Durante la notte tra il 4 e 5 marzo scorsi, una violenta perturbazione atmosferica proveniente dai Balcani ha causato in Toscana ingenti danni colpendo in modo sensibile molte aree boscate dei versanti appenninici e delle aree costiere tirreniche. Effetti gravi si sono verificati poi su parchi, giardini, alberature e, in modo diretto ed indiretto, per caduta di piante, sulle strutture urbane e di comunicazione nonché, purtroppo, su persone. Le prime valutazioni indicano che a livello regionale l’uragano ha inciso pesantemente distruggendo il soprassuolo forestale su di alcune centinaia di ettari. Particolarmente colpiti i boschi ubicati sui versanti esposti da sud ad ovest della catena principale, quelle del Pratomagno e dell’Alpe di Catenaia. In queste aree i danni di maggiore intensità si sono verificati a spese dei soprassuoli puri e misti di conifere di impianto artificiale nello stato di sviluppo di bosco adulto ed a densità elevata. Nell’area costiera, tra Massa e Viareggio, l’uragano ha agito con forza distruttiva sulle pinete di pino marittimo e pino domestico. Numerosi poi i danni di minore entità diffusi su tutto il territorio. Continua a leggere EDITORIALE: L’uragano del 5 marzo 2015

EDITORIALE: Dietro i fatti ci sono le idee (e il linguaggio)

1. Ho recentemente partecipato al Secondo Congresso Internazionale di Selvicoltura. Come sempre dopo un evento scientifico, tornando a casa mi sono chiesto: “Che cosa ho imparato?”. Il Congresso ha avuto grande successo, sia per numerosità di studiosi, scienziati, ricercatori, addetti ai lavori e studenti intervenuti, sia per copiosità di informazioni, casi di studio, tecnologie, idee. Ma un aspetto mi ha particolarmente colpito: l’improcrastinabilità del superamento di due “mantra” che hanno sotteso molta ricerca forestale in questi ultimi anni, relativamente ai concetti di “sostenibilità” e di “servizi” ecosistemici. Di fatto, io stesso ho non di rado evocato soprattutto il primo di questi due termini in molte pubblicazioni. Alcune presentazioni e discussioni al Congresso hanno però permesso di chiarirmi le idee: il problema è che queste parole sono improprie se applicate con riferimento alla gestione di ecosistemi (quali quelli forestali) e più in generale alla gestione dei sistemi socio-ecologici (sensu Folke, 2006).  Continua a leggere “EDITORIALE: Dietro i fatti ci sono le idee (e il linguaggio)”

EDITORIALE: Le classifiche delle Università: un simpatico dibattito su Fb

qualche giorno è uscita una delle tante classifiche delle università, nel caso specifico quella di QS, da cui vari commenti sugli organi di stampa, ad esempio: il Corriere della Sera. Un nostro collega ha postato su Fb un suo commento, e da lì è seguito un simpatico dibattito. Lo stile è quello “pop” e spontaneo tipico di Fb, per cui ho deciso di pubblicare lo scambio di idee. NB: ho corretto qualche evidente refuso ma non sono intervenuto sullo stile, che rimane quello di una libera conversazione da coffee break, ho solo sostituito i nomi con delle sigle. C’e’ un po’ di tutto, scegliete voi, potete mescolare se pensate che venga fuori una  ricetta migliore. Continua a leggere EDITORIALE: Le classifiche delle Università: un simpatico dibattito su Fb

EDITORIALE: Mappe globali: inferenza scientifica o solamente (belle) figure?

Sulla rivista Science è stato recentemente pubblicato un articolo in cui i dati Landsat (risoluzione geometrica pari a trenta metri) sono stati utilizzati per mappare, a livello planetario, la riduzione (2,3 milioni di chilometri quadrati) e l’incremento (0,8 milioni di chilometri quadrati) delle aree forestali, dal 2000 al 2012 (Science 342, pp. 850-853). Nell’arco di tempo considerato, la Russia presenterebbe la maggiore riduzione di superficie forestale mentre i Paesi tropicali mostrerebbero una perdita di superficie forestale pari a oltre duemila chilometri quadrati l’anno; il Brasile rappresenterebbe una eccezione in termini di cambiamenti di copertura forestale, con una riduzione delle aree boscate compensata da una intensa attività di realizzazione di piantagioni forestali. Continua a leggere “EDITORIALE: Mappe globali: inferenza scientifica o solamente (belle) figure?”

EDITORIALE: Foreste e Turismo

di Giovanni Sanesi

Il paesaggio è espressione di uno specifico contesto socioeconomico e rappresenta il risultato dell’integrazione, nello spazio e nel tempo, di processi, economici, ambientali e sociali. Su questa definizione hanno ampiamente concordato i cinque partecipanti della tavola rotonda “Foresta, paesaggio e turismo” del IX Congresso SISEF (Mauro Agnoletti – Università Firenze, Arne Arnberger – Università Boku Vienna, Mario Broll – Provincia Autonoma di Bolzano, Giuseppe Carrus – Università Roma Tre e Luis Durnwalder – Presidente della Provincia Autonoma di Bolzano). Continua a leggere “EDITORIALE: Foreste e Turismo”

EDITORIALE: Lo scenario normativo europeo e nazionale per la condivisione dei dati della pubblica amministrazione

l 10 Aprile 2013 gli stati membri di EU 27 hanno formalmente approvato la modifica alla direttiva 2003/98/EC della Commissione Europea sul ri-utilizzo delle informazioni della pubblica amministrazione, conosciuta come PSI (Public Sector Information) Directive. Il testo della modifica della direttiva PSI è disponibile qui:  http://ec.europa.eu/information_society/policy/psi/docs/pdfs/directive_proposal/2012/it.pdf La modifica rafforza la Direttiva PSI vincolando la Pubblica Amministrazione a facilitare il riutilizzo dei dati acquisiti. Gli utili economici diretti e indiretti totali connessi alle applicazioni e all’uso delle informazioni del settore pubblico per l’intera economia dell’UE-27 sono stati stimati dell’ordine di 140 miliardi di Euro all’anno. In tale scenario appare particolarmente urgente … Continua a leggere EDITORIALE: Lo scenario normativo europeo e nazionale per la condivisione dei dati della pubblica amministrazione

EDITORIALE: Luci e ombre per lo sviluppo degli spazi verdi urbani

Il dibattito e le azioni relative alla pianificazione, progettazione e gestione del verde in città vanno acquisendo sempre maggiore importanza, sotto il profilo sia tecnico-scientifico che sociopolitico: il livello di benessere degli abitanti in città è infatti sempre più percepito anche in relazione alla qualità e all’organizzazione degli spazi verdi. Questa affermazione assume particolare rilievo se si considera che più della metà della popolazione mondiale vive ormai in ambienti urbanizzati. Tale consapevolezza, maturata anche nel nostro Paese, si traduce in atti normativi: in questo contesto è entrata in vigore a metà dello scorso febbraio la legge n. 10/2013 recante nuove norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani.
Pur rappresentando un positivo segnale di interesse politico e pur offrendo un potenziale quadro di opportunità anche per quanto riguarda specificatamente l’insieme di discipline e interventi tesi a gestire gli alberi e i popolamenti forestali in città, si evince una certa carenza di organicità della legge e soprattutto si rileva il rischio che essa rimanga un enunciato senza forza prescrittiva. Si coglie comunque l’occasione di una sintetica disamina della legge stessa per una breve riflessione su alcuni aspetti della effettiva prassi della cosiddetta “selvicoltura urbana” nel nostro Paese. Continua a leggere “EDITORIALE: Luci e ombre per lo sviluppo degli spazi verdi urbani”

EDITORIALE: INFC, le precisazioni del Corpo Forestale dello Stato

Riceviamo e rendiamo pubbliche volentieri  le cortesi precisazioni del Dr. Enrico Pompei (Corpo Forestale dello Stato), a seguito del nostro recente editoriale sui dati INFC. Ecco qui la lettera. Diamo certamente fede alle affermazioni secondo le quali  il CFS dice di aver condiviso i dati dell’INFC con diversi Enti territoriali, a seguito di formali accordi e sulla base di ben precisi impegni, dettagliatamente elencati dal Dr. Pompei. A noi risulta che per poter accedere ai dati in alcuni casi si è dovuto procedere alla predisposizione di apposite convenzioni di ricerca, con tanto di rimpalli fra diverse amministrazioni, e relativi lunghi … Continua a leggere EDITORIALE: INFC, le precisazioni del Corpo Forestale dello Stato

EDITORIALE: INFC, the same old story, neanche le Regioni hanno i dati

INFC, the same old story, neanche le Regioni dispongono dei dati elementari Ne abbiamo già parlato in precedenza, col tempo speravamo la situazione si risolvesse. Macché, la gestione dei dati di base dell’ultimo Inventario Nazionale delle Foreste e dei Serbatoi di Carbonio (INFC) è rimasta la stessa: i dati di base se li tiene chi li ha prodotti (Corpo Forestale dello Stato), come fossero gioielli (?) di famiglia e non informazioni prodotte con soldi pubblici. Si badi bene:  parliamo di qualcosa che ormai risale alla metà dello scorso decennio, non parliamo dell’uovo di ieri. Ma, cosa volete, ogni volta che … Continua a leggere EDITORIALE: INFC, the same old story, neanche le Regioni hanno i dati