EDITORIALE: Eppur si muove!

di Piermaria Corona Forest@ vol. 14, pp. 141-142 (12 Aprile 2017) – doi: 10.3832/efor0077-014 Molti ricordano come frase sicuramente storica (anche perché ancora campeggia in molti libri scolastici) il detto “Eppur si muove!” che Galileo avrebbe proclamato dopo la lettura della sentenza del processo del 1633: ma, come tanti altri luoghi comuni riferiti alle vicende del grande scienziato, questo è un falso, inventato di sana pianta a Londra, nel 1757, dal giornalista Giuseppe Baretti. È vero, invece, che questo detto ben descrive, nonostante le resistenze e le inerzie, la situazione del settore forestale italiano in questo ultimo anno. Alcuni fatti, … Continua a leggere EDITORIALE: Eppur si muove!

EDITORIALE: Pensiero forestale

Negli ultimi decenni la capacità di crescita scientifica del settore forestale appare del tutto straordinaria, in grado di cambiare rapidamente qualsiasi quadro di riferimento e di aprirsi concretamente ai temi emergenti collegati alla genomica, alle biotecnologie, alle nanotecnologie, alle tecnologie spaziali e a quelle informatiche. Al contempo, da più parti viene, però, spesso evidenziata una certa carenza di cultura selvicolturale, condizione non di rado ostativa per una diffusione realmente efficace dei risultati della ricerca e per un adeguato trasferimento delle conoscenze scientifiche anche laddove è possibile fare riferimento a soluzioni innovative. Continua a leggere EDITORIALE: Pensiero forestale

EDITORIALE: Laudato si’ (senza bosco, né pane né fuoco)

1. Breve periodo di vacanze. Tra poche settimane ci sarà l’elezione del nuovo presidente della Società Italiana di Selvicoltura e di Ecologia Forestale. Mi è venuto dunque spontaneo ripercorrere quanto avvenuto in questi quattro anni di presidenza della Società. Professionalmente, per me, è stato un periodo molto bello. E, come “rappresentante” dei ricercatori forestali italiani, molto significativo: non solamente per il consolidamento (forse poco conosciuto e apprezzato) della ottima posizione della ricerca forestale italiana nel panorama pubblicistico mondiale (siamo al 9° posto per h-index, al 12° per numero di pubblicazioni internazionali e al 10° per numero di citazioni, v. database SCIMAGO alla voce Forestry) e per l’accreditamento della Società come interlocutore ufficiale, per i settori scientifico-disciplinari AGR/05 e AGR/06, presso le istituzioni italiane preposte alle politiche della ricerca e dell’Università, ma anche e soprattutto per aver potuto rilevare una crescente diffusione di metodologie, tecnologie e idee sviluppate dai ricercatori del nostro Paese. Di fatto, la produttività scientifica è sia quantità che qualità: è sì necessario e importante pubblicare ma ancora più significativa e decisiva è la proposizione di innovazioni, nuovi orizzonti, nuovi percorsi, nuove idee. Continua a leggere “EDITORIALE: Laudato si’ (senza bosco, né pane né fuoco)”

EDITORIALE: Dietro i fatti ci sono le idee (e il linguaggio)

1. Ho recentemente partecipato al Secondo Congresso Internazionale di Selvicoltura. Come sempre dopo un evento scientifico, tornando a casa mi sono chiesto: “Che cosa ho imparato?”. Il Congresso ha avuto grande successo, sia per numerosità di studiosi, scienziati, ricercatori, addetti ai lavori e studenti intervenuti, sia per copiosità di informazioni, casi di studio, tecnologie, idee. Ma un aspetto mi ha particolarmente colpito: l’improcrastinabilità del superamento di due “mantra” che hanno sotteso molta ricerca forestale in questi ultimi anni, relativamente ai concetti di “sostenibilità” e di “servizi” ecosistemici. Di fatto, io stesso ho non di rado evocato soprattutto il primo di questi due termini in molte pubblicazioni. Alcune presentazioni e discussioni al Congresso hanno però permesso di chiarirmi le idee: il problema è che queste parole sono improprie se applicate con riferimento alla gestione di ecosistemi (quali quelli forestali) e più in generale alla gestione dei sistemi socio-ecologici (sensu Folke, 2006).  Continua a leggere “EDITORIALE: Dietro i fatti ci sono le idee (e il linguaggio)”

EDITORIALE: Mappe globali: inferenza scientifica o solamente (belle) figure?

Sulla rivista Science è stato recentemente pubblicato un articolo in cui i dati Landsat (risoluzione geometrica pari a trenta metri) sono stati utilizzati per mappare, a livello planetario, la riduzione (2,3 milioni di chilometri quadrati) e l’incremento (0,8 milioni di chilometri quadrati) delle aree forestali, dal 2000 al 2012 (Science 342, pp. 850-853). Nell’arco di tempo considerato, la Russia presenterebbe la maggiore riduzione di superficie forestale mentre i Paesi tropicali mostrerebbero una perdita di superficie forestale pari a oltre duemila chilometri quadrati l’anno; il Brasile rappresenterebbe una eccezione in termini di cambiamenti di copertura forestale, con una riduzione delle aree boscate compensata da una intensa attività di realizzazione di piantagioni forestali. Continua a leggere “EDITORIALE: Mappe globali: inferenza scientifica o solamente (belle) figure?”

EDITORIALE: Luci e ombre per lo sviluppo degli spazi verdi urbani

Il dibattito e le azioni relative alla pianificazione, progettazione e gestione del verde in città vanno acquisendo sempre maggiore importanza, sotto il profilo sia tecnico-scientifico che sociopolitico: il livello di benessere degli abitanti in città è infatti sempre più percepito anche in relazione alla qualità e all’organizzazione degli spazi verdi. Questa affermazione assume particolare rilievo se si considera che più della metà della popolazione mondiale vive ormai in ambienti urbanizzati. Tale consapevolezza, maturata anche nel nostro Paese, si traduce in atti normativi: in questo contesto è entrata in vigore a metà dello scorso febbraio la legge n. 10/2013 recante nuove norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani.
Pur rappresentando un positivo segnale di interesse politico e pur offrendo un potenziale quadro di opportunità anche per quanto riguarda specificatamente l’insieme di discipline e interventi tesi a gestire gli alberi e i popolamenti forestali in città, si evince una certa carenza di organicità della legge e soprattutto si rileva il rischio che essa rimanga un enunciato senza forza prescrittiva. Si coglie comunque l’occasione di una sintetica disamina della legge stessa per una breve riflessione su alcuni aspetti della effettiva prassi della cosiddetta “selvicoltura urbana” nel nostro Paese. Continua a leggere “EDITORIALE: Luci e ombre per lo sviluppo degli spazi verdi urbani”

EDITORIALE: Quali corsi universitari forestali a due anni dalla riforma Gelmini?

Quali corsi universitari forestali a due anni dalla riforma Gelmini?

Agricoltura e selvicoltura rappresentano un sistema complesso che produce beni e servizi essenziali per lo sviluppo del territorio rurale e il benessere della collettività, tra cui molteplici prodotti agricoli e forestali, bioenergie, qualità dell’ambiente e dello spazio rurale. Pur modulata a seconda delle specializzazioni connesse a tale multifunzionalità, l’identità del laureato che principalmente opera in questi settori è direttamente coniugabile con un approccio integrato ai temi della qualità/sicurezza/redditività dei prodotti e dei processi produttivi, della gestione delle risorse suolo, acqua, biodiversità e paesaggio e del supporto tecnico-scientifico alle politiche ambientali e ai progetti di sviluppo rurale. Continua a leggere “EDITORIALE: Quali corsi universitari forestali a due anni dalla riforma Gelmini?”

EDITORIALE: Che fine ha fatto il regolamento FLEGT?

CHE FINE HA FATTO IL REGOLAMENTO FLEGT?

Alla fine dello scorso anno il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali (MiPAAF) è stato individuato quale Autorità Competente (AC) nazionale per l’attuazione dei Regolamenti FLEGT (Reg. 2173/2005 – Forest Law Enforcement, Governance and Trade) e Timber Regulation (Reg. 995/2010), inerenti il commercio di legno e prodotti derivati in territorio comunitario. Lo stesso MiPAAF, di concerto con il Ministero dell’Ambiente, della Tutela del territorio e del Mare, dovrà a breve redigere anche il testo di una norma nazionale di attuazione dei citati Regolamenti e predisporre un apposito sistema sanzionatorio. Continua a leggere “EDITORIALE: Che fine ha fatto il regolamento FLEGT?”

EDITORIALE: Quando si dice degli effetti del “Climatic Change”…

Secondo il testo di una legge recentemente promulgata dalla Regione Puglia, sembrerebbe che questo territorio sia interessato da caduta di “valanghe” (L.R. 12/2012, art. 2, comma 1, subcomma 2: “Gli interventi di trasformazione del bosco sono vietati, fatte salve le autorizzazioni rilasciate dagli enti preposti attraverso un procedimento unico teso alla semplificazione della procedura, coordinato dal competente Servizio foreste, compatibilmente con la conservazione della biodiversità, con la stabilità dei terreni, con il regime delle acque, con la difesa dalle valanghe e dalla caduta dei massi, con la tutela del paesaggio, con l’azione frangivento”), forse precoce effetto del cambiamento climatico in atto!

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EDITORIALE: E’ davvero troppo il bosco in Italia?

Assistiamo da alcuni decenni alla schizofrenia dell’abbandono dei territori rurali marginali e non produttivi e, al contempo, a un consumo inarrestabile di suolo da parte di infrastrutture, poli commerciali e produttivi, espansione edificatoria sproporzionata e antinomica rispetto all’andamento demografico del nostro Paese, anche nei Comuni meno dinamici sotto il profilo economico. Negli ultimi due decenni, i soprassuoli forestali sono avanzati al ritmo di circa 35.000 ettari all’anno. Continua a leggere “EDITORIALE: E’ davvero troppo il bosco in Italia?”