EDITORIALE: Anche i professori ordinari diventano “candidati”: le valutazioni di ANVUR

Si tratta di una novità di rilievo per il mondo accademico.

Per la prima volta i professori ordinari che intendevano partecipare alle commissioni per l’assegnazione dell’abilitazione nazionale (e quindi alla prima fase del reclutamento universitario) si sono dovuti sottoporre a una valutazione della propria attività scientifica.

Le cose sono andate così.

L’agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR) ha calcolato, per ogni settore concorsuale, i valori mediani di tre indici bibliometrici: 1) numero di articoli pubblicati su riviste indicizzate; 2) numero di citazioni della produzione scientifica complessiva; 3) indice h. Questo per i settori “scientifici”, altrimenti definiti settori bibliometrici.

Per i settori del mondo “umanistico (definiti settori non bibliometrici) sono stati invece utilizzati per la valutazione i seguenti criteri: 1) numero di libri dotati di ISBN; 2) numero di articoli su rivista e capitoli di libro dotati di ISBN; 3)  numero di articoli su riviste appartenenti alla classe A.

Si rimanda al sito di ANVUR per le spiegazioni tecniche:

http://www.anvur.org/?q=it/content/abilitazione-scientifica-nazionale-pubblicazione-delle-mediane-riferite-ai-settori

La candidatura dei singoli docenti è stata quindi “accettata” se i  valori individuali degli indici superavano il valore mediano.

Ovviamente, per giuste ragioni di privacy, non sono disponibili i risultati a livello individuale, ma si conoscono alcuni dati di sintesi.

Per l’area 07 (agraria e veterinaria) su un totale di 725 docenti, circa il 54% (390) ha fatto domanda di ammissione alle commissioni. Quindi, quasi la metà non si è dimostrata interessata (sic) a questa procedura di valutazione (che sia invece giusto renderla in qualche modo obbligatoria?).

Confrontando i valori delle mediane dei diversi settori concorsuali dell’area 07 (limitatamente ai settori di agraria) si nota una notevole variabilità (Tabella 1).

Tabella 1

I valori bibliometrici più bassi (vicini  allo 0) sono quelli degli economisti agrari (in genere molto attivi e influenti sul piano accademico); i più alti sono  quelli dei settori E1 (Chimica agraria, genetica e pedologia), ed F1 (Scienze e Tecnologie Alimentari).

Il settore B2 (Scienze e Tecnologie dei sistemi arborei e forestali) si colloca sui valori mediani o poco più su. In questo settore, di 30 docenti che hanno fatto domanda ne sono giudicati “idonei” 20.

Per questo lavoro di valutazione (certamente perfezionabile, ma comunque un buon inizio), ANVUR è sotto pesante attacco.

Da destra a sinistra, in modo trasversale, il conservatorismo accademico si attacca in modo strumentale a ogni piccola sbavatura metodologica per contestare il principio stesso della valutazione.

Speriamo che si riesca ad andare avanti lo stesso.

Marco Borghetti